ho pensato un pò a cosa scrivere in questo nuovo post e poi mi sono detta: scrivi quello ke senti di scrivere! quindi vi dico ke oggi sono molto malinconica, un pò triste ma allo stesso tempo romantica... e ho trovato qualcosa ke descrive alla perfezione il mio stato d'animo: la traduzione di una poesia di Jacques Prèvet (anke se a qualcuno potrà sembrare troppo sdolcinata, a me piace da morire...sxo piaccia anke a voi
)
QUESTO AMORE
Questo amore... così violento, così fragile, così tenero, così disperato
Questo amore... bello come il giorno e cattivo come il tempo quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero, questo amore così bello, così felice, così gaio e così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio e così sicuro di sè come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri, che li faceva parlare, che li faceva impallidire
Questo amore spiato perchè noi lo spiavamo... perseguitato, ferito, calpestato, ucciso, negato, dimenticato perchè noi lo abbiamo perseguitato, ferito, calpestato, ucciso, negato, dimenticato
Questo amore tutto intero, ancora così vivo e tutto soleggiato
è tuo... è mio... è stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova e che non è mai cambiata
vera come una pianta, tremante come un uccello, calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare e quindi riaddormentarci, risvegliarci, soffrire, invecchiare, addormentarci ancora, sognare la morte, svegliarci, sorridere e ridere e ringiovanire
Il nostro amore è là... testardo come un asino, vivo come il desiderio, crudele come la memoria, sciocco come i rimpianti, tenero come il ricordo, freddo come il marmo, bello come il giorno, fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo e ci parla senza dir nulla... e io tremante l'ascolto e grido, grido per te, grido per me... ti supplico per te per me per tutti coloro che si amano e che si sono amati... sì, io gli grido per te per me e per tutti gli altri che non conosco
Fermati là, là dove sei, là dove sei stato altre volte
Fermati, non muoverti, non andartene
Noi che siamo amati, noi ti abbiamo dimenticato... tu non dimenticarci, non avevamo che te sulla terra, non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre e non importa dove, dacci un segno di vita
Molto più tardi, ai margini di un bosco, nella foresta della memoria... alzati subito, tendici la mano e salvaci